La bellezza delle foreste delle Regioni del Nord non può lasciare indifferente chi ama viaggiare e il Quebec, dal punto di vista turistico è per gli italiani sicuramente una nuova scoperta. Come riscoprire un’altra volta il nuovo mondo. Lo stato canadese si è organizzato creando per i turisti degli itinerari seguendo l’idea europea della promozione delle strade. Il territorio è davvero immenso, rispetto all’Europa, e le strade sono parecchie. Oltre alla strada delle balene, consigliata a chi ama osservare i grandi cetacei, e quella che porta alla scoperta del vin de glace, vi sono almeno altri dodici sentieri e itinerari che toccano tappe storiche o naturalistiche. Volgiamo provare ad elencarvele descrivendole brevemente, ma facendo riferimento per delle notizie più approfondite e per gli indirizzi al sito internet dell’ Ufficio turistico del Quebec che può dare delle informazioni più complete e gli indirizzi aggiornati per poter organizzare un viaggio nella bello Stato del Canadà.
Partendo dagli itinerari storici, abbiamo l’itinerario chiamato “sulle rive del passato” che tocca delle importanti tappe della storia canadese come Fort Lennox, a Saint-Paul-de-l’Île-aux-Noix, il Fortino da cui le famose Giubbe Rosse difendevano il Canada da possibili tentativi di invasione americane. Oppure Fort-Chambly, il grande forte di pietra costruito nel 1711 per difendere la colonia francese dalle possibili invasioni britanniche. Il forte è posizionato alla fine delle rapide del fiume Richelieu, e sulle rive del lago e ricorda molte storie epiche sulla conquista dei nuovi mondi. A Saint-Jean-sur-Richelieu, c’è poi il musee di forte Saint Jean, e a Saint-Denis-sur-Richelieu, la casa nazionale dei Patrioti che custodisce la storia dei Rebels della ribellione degli abitanti frnacesi del Quebec nel 1837-1838.
Sempre sulle rive del fiume Richelieu si snoda l’itinerario Villaggi d’incanto che tocca le belle località lungo il fiume fino alla confluenza con il fiume san Lorenzo. Vi è poi la Strada del Re, che ripercorre la più antica strada battuta del Quebec;La Strada della Nouvelle-France, 50 chilomentri di itinerario nei dintorni della città di Quebec. Poi ancora la Strada dei Cantons,la Strada Paesana, la strada dei navigatori, la Strada delle Frontiere e la strada del contadino.
Fra le strade che conducono a conoscere luoghi di interesse naturalistico abbiamo la stada dei fiumi, la strade delle vette ,che porta a conoscere le bellissime cime e famose pinete dei boscaioli francesi, e la strada delle montagne, che collega due parchi nazionali ed ha la particolarità di attraversare la Riserva mondiale della biosfera del Charlevoix, un territorio montano modellato dalla caduta di un enorme meteorite. C’è poi la strada del fiordo, che segue le rive della foce del san Lorenzo.


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Chi ama i viaggi che portano alla ricerca di esperienze uniche fra la natura c’è una importante meta che non può perdersi ed è una visita al parco nazionale del Canada, alle foci del fiume San Lorenzo, nello stato del Quebec. Qui, nel parco marino di Saguenay saint Laurent, dalla cime delle ripide scogliere dl fiordo che accompagna le acque del fiume fino al mare, è possibile tra aprile ed ottobre avvistare i magnifici mammiferi marini. Qui vivono le balene azzurre, le balenotte le megattere, i beluga e i delfini.
Se ci dicono che la produzione di vini in zone così fredde come quelle del Canada e del Quebec è tanto abbondante da spingere a circoscrivere una Strada dei vini da visitare come turisti, possiamo diventare scettici. Però posso dirvi che è vero. La strada dei vini del Quebec esiste, copre ben 140 chilometri di vigneti e comprende nove comuni. La qualità, se vi domandate come possa resistere l’uva con il freddo, è ottima e la produzione riguarda soprattutto i famosi Ice wine, di qualità rosso bianco e rosè. L’Ice wine è adatto soprattutto con i dolci e a fine pasto, oppure come aperittivo, ma la qualità è ottima. La vendemmia avviene dopo che gli acini sono stati sottoposti alle ghiacciate . Lo Stato del Quebec in cui si trova questa perla della produzione enologica sono i Cantons de l’Est e più precisamente la regione di Brome-Missiquoi. I vigneti di questa regione si stendono per chilometri ma includono un altro prodotto del “bere bene ” ed è il sidro, il vino di mele. Anche in questo caso si tratta di Cidre de glace o ice cider, cioè fatto fermentare dopo aver raccolto le mele ghiacciate. Questo tipo di sidro è diventato un prodotto tipico nazionale del Quebec e si è imposto al mercato internazionale, mentre per i vini di uva i tempi e le produzioni non sono ancora del tutto mature ed è quindi necessario recarsi in Quebec per poterli assaggiare. La regione è fra l’altro molto graziosa, i villaggi sono dei colorati e curati paesini costruiti nello stile del new England, e vi sono molti negozi di antiquariato e in cui ricercare i manufatti dei primi abitanti di queste regioni. Il turismo è considerato una risorsa economica e quindi ogni comune organizza mostre all’aperto, musei, pic nic all’aria aperta visite guidate ai vigneti e ai meleti e passeggiate in mezzo a alla natura che in molti di questi luoghi è ancora incontaminata. Per conoscere gli indirizzi ed organizzare una visita di questa strada potete consultare dei tour Operator convenzionati con l’
“Shopping the World” è il nome dell’ iniziativa organizzata dalla catena alberghiera Hotelplan Italia per il periodo dell’ Avvento. Si tratta del periodo giusto per andare alla ricerca dei regali di Natale da fare a parenti e amici e l’idea che, per il secondo anno consecutivo, la Hotelplan ha voluto realizzare parla di un pacchetto turistico a prezzi speciali per recarsi a Toronto, in Canada, alla ricerca di strenne originali.
La principale regione agricola del Canada si trova negli stati dell’Alberta. Del Sakatchewan e del Mantiba, a sud del fiume Saskatchewan. Si tratta di pianure che in origine erano coperte dalla prateria. Poi furono messe a coltura dopo la selezione del grano Manitoba, detto anche frumento primaverile perchè si semina a primavera e cresce in soli tre mesi.
Gli elevatori di grano presso la ferrovia nell’Alberta, questi edifici alti 20 e 30 metri risaltano nel paesaggio piatto degli stati produttori di grano. Il raccolto viene portato in questi depositi, dove può restare anche per molti mesi, mosso e ventilato per evitare il formarsi di muffe. Poi viene fatto scendere nei carri ferroviari speciali, che lo trasportano fino ai porti, per l’esportazione.













