I parchi naturali europei sono diventati mete di turismo rinomate negli ultimi anni e offrono delle vacanze tranquille, nella natura e nei boschi. Oltre alla meraviglia che la natura suscita nell’uomo moderno, poter passare un periodo in un parco naturale ogni anno è quello che serve a chi vive in città tutto l’anno per potersi rilassare e per mitigare lo stress che si accumula vivendo in mezzo al rumore e alla tecnologia. Forse si dice che non si potrebbe vivere senza la frenesia, senza il lavoro schizofrenico per tutto l’anno, ma in realtà sono molte le persone che, potendo scegliere, deciderebbero di vivere in mezzo alla natura per ben più di qualche settimana.
Il primo parco nazionale costituito ufficialmente in Europa è il parco Nazionale Svizzero che fu inaugurato nel 1914 che nel 1979 divenne una riserva naturale protetta dall’Unesco, la particolarità e anche l’importanza di questo parco è la completa mancanza di intervento umano. L’uomo qui è spettatore, non attore. Il regolamento del parco, fatto nel 1980, dice infatti: “Il Parco Nazionale è una riserva naturale nella quale la natura è completamente lasciata senza interventi o influenza umana, e nel quale gli animali e le piante sono lasciate interamente al loro sviluppo naturale.
“ Il parco nazionale Svizzero, che si trova nella regione dell’ Alta Rezia, confina con il parco nazionale italiano dello Stelvio, ma come si è potuto intendere le possibilità di interazione con il parco svizzero sono molto minori rispetto a quelle dello Stelvio però gli itinerari che è possibile seguire sono molti. Questi itinerari vengono aperti e chiusi a seconda delle stagioni e delle condizioni metereologiche. In questo momento vi sono 21 itinerari le cui condizioni di apertura e chiusura sono rese note tramite il sito internet del parco. La maggior parte degli itinerari sono sentieri di alta montagna che vanno dai 1400 metri ai 1800 e che prevedono escursionisti preparati. E necessario portarsi dietro le provviste ricordandosi anche che nel parco è proibito accendere fuochi e che non esistono locali pubblici bar o rifugi, se non il centro parco, una capanna chiamata Chamanna Cluozza, che si trova nella val Cluozza e che ha 68 posti per dormire sistemati fra le piccole camere o la camerata comune, e l’unico hotel del parco che si trova a qualche chilometro da Zernez, l’ Hotel Il Fuorn. Questo Hotel ha una storia molto antica. Infatti la Gasthaus Fuorn, cioè la trattoria Il Fuorn, è nominata per la prima volta in un documento ufficiale nel 1490.
Per i meno turisti meno avventurosi, ma che vogliono comunque provare l’ebbrezza di vivere nella natura selvaggia, ci sono anceh degli itinerari e delle escursioni adatte anche ai bambini e questa potrebbe essere una soluzione originale e sicuramente una esperienza unica.


Vacanza viaggio. Il blog dedicato alle vacanze
Secondo la leggenda il monte Circeo, quando era ancora un isola, ospitava la dimora della Maga Circe, cantata da Omero nell’Odissea. Oggi i poteri magici della figlia del sole si sono dissolti ma la zona non ha certo cessato di incantare i turisti che si trovavano a passare per quello splendido tratto della costa laziale. Il promontorio e la selva del Circeo (foresta di Sabaudia), la duna costiera e i quattro laghi di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Sabaudia sono infatti diventati gli ambienti naturali del bellissimo Parco Nazionale istituito nel 1934. In qualunque punto ci si trovi nel territorio del parco la sagoma del promontorio interrompe sempre la visuale con le sue dieci punte, la più alta delle quali è il picco di Circe, alto quasi 54 metri.










