Parte oggi la prima tappa della ventesima edizione della gara automobilistica Varese e tre laghi, ad 80 anni dalla prima edizione. Se all’inizio era un appuntamento sportivo per appassionati oggi è diventato un evento turistico appassionante. La competizione vedrà in gara auto storiche e bolidi che sono ormai senza tempo perchè sono entrati enla storia dell’automobilismo.
La partenza il 9 luglio a mezzogiorno, dai giardini estensi di Varese mentre l’arrivo sarà a Villa Recalcati dopo un lungo giro che tocca Gaggiolo, Viggiù, poi Mendrisio, sul lago di Lugano, Bissone e Campione d’italia, con le prove cronometrate. Poi si riprende per Porto Ceresio Brusimpiano, Ardena Marzio e Boarezzo. Una sosta a Ganna, in Val Ganna e poi via di nuovo sul percorso per essere a a Rancio per le 17.00. Poi si torna a Varese con al discesa da Campo dei fiori, e infine i primi 32 arrivati parteciperanno al Race match nello stadio di Masnago.
Il 10 luglio si ripete la partenza dai giardini estensi alle 9 e dopo aver percorso un trcciato che tocca i centri stirici di Castiglione Olona e di Masciago, il ritorno a Varese con la premiazione dei vincitori all’Hotel Palace alle 21.
Alla gara parteciperanno 133 automobili che hanno più di 20 anni. La più anziana è una Bugatti T 13 del 1920, la più giovane una Lancia Delta Integrale del 1992. nel mezzo di sono una jaguar del 1938, una Fiat 850 , diverse fiat 500, alcune Volkswagen Diane e tante Porches che mostrano l’evoluzione di un’auto che ha fatto sognare tante persone negli ultimi 80 anni. chi volesse avere informazioni più dettagliate consiglio di consultare il sito www.varesecampodeifiori.com.


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L’America Meridionale è un continente immenso, dalla geografia “loca”, ossia folle, come dicevano gli Spagnoli. I suoi abitanti si muovono in uno spazio smisuratamente vasto che li sovrasta. Il continente è inoltre fortemente asimmetrico. La Cordigliera delle Ande, che con i suoi 7.000km è la catena più lunga della terra, è tutta spostata a occidente. Perciò ha un lato lascia soltanto una sottile strisce di terra. Compresa tra gli altopiani assolati e la vastità del Pacifico, dall’altro dà spazio al bacino del Rio delle Amazzoni. Il più grande del mondo.
Lasciata sulla costa la cittadina di Camana, cominciamo a risalire le pendici delle Ande seguendo la vallata del Colca, che incide l’altopiano con un canyon profondo fino a 3.000 metri e costituisce la più spettacolare forma di erosione di tutto l’arco andino. Sui bordi pianeggianti dell’altipiano ci sono invece numerose cittadine fondate dai colonizzatori spagnoli.










