Guida Viaggio Toscana: Il Paese dei Muri Parlanti!

barga 300x200 Guida Viaggio Toscana: Il Paese dei Muri Parlanti!Mura parlanti e come è possibile? Sembra una cosa impossibile invece è una storia vera che viene proprio da un paese della Toscana. Non sono in molti a conoscere questo paese ma certamente merita di essere visitato proprio come tutti gli altri. Il paese di cui si parla è Barga e si trova nella zona della Garfagnana. A qualcuno però viene in mente di utilizzare i 75 punti di interesse della città come chiese, piazze, negozi, mettendo all’ingresso di essi una piastrella con la tecnologia Qr Code e i turisti che sono dotati di smartphone tramite questa piastrella potranno ascoltare la storia di quel determinato luogo. Ma questa città ha anche un’altra particolarità che la distingue dalle altre ed è la città più scozzese di tutta l’Italia testimoniato dal fatto che ci sono fan club del Celtic Glasgow e la sagra del fish & chips; Barga è infatti un paese con un gran numero di residenti in Scozia e grazie a questa influenza l’inglese è parlato ovunque e il paese ha ovviamente anche una grande tendenza al turismo internazionale. Ma come funziona il QR Code? E’ una specie di codice a barra che memorizza informazioni, e con la fotocamera che si collega direttamente alla rete si possono trovare tutte le informazioni possibili su quel determinato luogo. Il Duomo è sicuramente un luogo degno di visita, una città dove si rifugiano molti artisti chiusa ma allo stesso tempo anche in contatto con il resto del mondo grazie al web. Percorrendo invece la strada che arriva alla bellissima Grotta del Vento, c’è la casa museo del poeta Giovanni Pascoli, dove vi restò fino alla morte; per i cent’anni dalla morte del poeta la casa è oggetto di grandi restauri per le celebrazioni che ci saranno nel 2012. L’aeroporto più vicino per arrivare è quello di Pisa, ma c’è anche un treno che poi si collega da qui fino a Barga, ovviamente per spostarsi anche nei comuni limitrofi la soluzione migliore sarebbe quella di arrivarci con la propria auto. Per quanto riguarda un semplice alloggio anche in 4 stelle, si può arrivare ad una spesa di circa 110 euro a notte per persona; mentre invece per mangiare si possono spendere anche soli 25 euro a persona. I musei da visitare sono per la maggior parte a pagamento come nel caso della Grotta del vento dove un biglietto si può pagare anche fino a 20 euro a seconda dell’itinerario che si viene scelto.

Toscana: Donoratico, Populonia e i parchi della Costa degli Etruschi

toscana Toscana: Donoratico, Populonia e i parchi della Costa degli EtruschiA Donoratico, uno dei paesi della costa degli Etruschi, frazione del comune di Castagneto – Carducci, in provincia di Livorno, c’è un ristorante particolare che apre invitando, dalle ore 19,00 tutti i turisti ad assaggiare le specialità locali. Le serate organizzate dal ristorante sono spesso accompagnate da musica e balli e nel parco delle Sughere, dove si trova il locale,c’è un’area attrezzata per i più piccoli.

Durante lo scorso week end sono stati anche organizzati, cosa estremamente interessante, dei banchi di esposizione di funghi con esperti che insegnano a riconoscerli, un bookshop sui funghi, e una mostra fotografica.
Donoratico si trova nel Parco delle Sughere, che è raggiungibile dalla via Aurelia, l’antica via costiera che percorrevano anche i romani, all’imbocco del cavalcavia per Marina di Castagneto Carducci.

Prima di parlavi di Donoratico e della costa degli Estruschi, indico i riferimenti che potrebbero servire a chi decide di informarsi sui prossimi eventi organizzati in qesto caratteristico angolo di Toscana. L’ente organizzatore è il Gruppo Micologico “Boletus” che risponde al numero di telefono, 0565 778218 e la cui mail è urp@castagneto-carducci.li.it.

Dato che i funghi sono una di quelle meraviglie naturali su cui il clima e il tempo influiscono molto è meglio informarsi degli eventi in corso prima dipartire, perché in caso di brutto tempo, i programmi potrebbero cambiare considerevolmente

La Costa degli Etruschi va da Livorno a Populonia e merita di essere visitata, ma per restare nella zona di Castagneto Carducci si può consigliare una visita al castello di Donoratico, che ora è quasi in rovina ma che offre un panorama davvero meraviglioso sulla costa. I resti del castello sono nascosti dai boschi, su una piccola altura, ma la torre svetta ancora al di sopra delle cime degli alberi ed è visitabile dai turisti. Anche la Porta del Castello ed alcune parti delle mura, costruite con la pietra del luogo, sono sopravvissute al logorio del tempo.

La torre non ha porte alla sua base, ma ha una apertura a circa tre metri da terra che permetteva l’accesso alla torre con una scala che poteva essere ritirata all’interno in caso di necessità. Poco lontano dalla torre, circa 400 metri più in basso, è possibile visitare anche delle antichissime tombe etrusche , scavate nella pietra, e una necropoli più recente rispetto agli etruschi. Mediamente la datazione delle tombe etrusche dell’età del Bronzo sono databili intorno al secondo millennio avanti Cristo, e queste in particolare risalirebbero a circa 3500 anni fa. Per cui, parlare di necropoli recente significa che la seconda necropoli potrebbe avere intorno ai 2500 anni.

Certamente si tratta quindi di una visita emozionante, da fare con una guida che racconti della storia degli Etruschi prima che vivevano in Toscana ancora della fondazione della città di Roma. Difatti pare che nella storia di Roma gli Etruschi ebbero una parte molto importante, soprattutto alla luce del fatto che alcuni dei Re di Roma erano etruschi. Per comprendere meglio la magnifica cultura etrusca sin dai suoi albori dell’epoca della civiltà di Villanova, bisogna visitare le necropoli di Populonia, sul golfo di Baratti, alla estremità della Costa degli Etruschi. Populonia appartiene al comune di Piombino. Il sito archeologico è composto da diverse necropoli, alcune delle quali scavate nella roccia, come la necropoli delle grotte oppure quella chiamata “le Buche delle Fate”, altre invece sono composta da tumoli familiari tonde, oppure a edicola o a cupola. La cosa più interessante di questo complesso è che ricopre tutto il periodo storico in cui gli Etruschi sono stati il popolo più importante di questa zona e in cui la loro cultura ha dominato, fino alla fondazione ed ascesa del potere dell’impero romano. A Populonia c’è anche un museo che ripercorre il percorso degli Etruschi e dei villanoviani attraverso i reperti trovati nelle tombe. Si tratta del museo della Collezione privata Gasparri, che si trova a Populonia Alta.
Non si sono solo le necropoli, però. Tutto il sito archeologico è stato riunito nel 1998 in un parco che comprende anche i resti dell’antica città etrusca di Populonia,
Il Parco archeologico di Populonia e Baratti ha organizzato una rete di itinerari e sentieri da seguire, sui quali i turisti e gli studenti possono scoprire i reperti e trovare cartelli che ne indicano la datazione, il momento in cui il monumento è stato utilizzato e anche l’epoca e la storia della sua scoperta. Ci sono anche laboratori di archeologia destinati ai più piccoli ma molto interessanti anche per i grandi che aiutano a comprendere il modo di vivere di questo grande popolo. Chi vuole dedicarsi alla visita del parco archeologico, sul sito internet dedicato al sistema dei parchi toscani della Val di Cornia e più specificatamente al Parco di Populonia e di Baratti può trovare tutti gli orari , i prezzi e le attività possibili .

Consigli utili per le vacanze in Toscana

tour toscana 300x194 Consigli utili per le vacanze in ToscanaSe volete fare un viaggio in Toscana ecco dei consigli che vi potranno essere utili se non sapete dove mangiare, cosa fare e dove passare la notte.

Da vedere: Saturnia, località abitata sin dall’epoca preistorica, divenne poi centro etrusco e romano di cui rimane traccia nel Parco archeologico; oggi è un centro di villeggiatura e deve la sua fama alle acque sulfuree calde, valorizzate in un moderno impianto termale.  A Manciano, cittadina in parte medievale, la Rocca Senese del Quattrocento, al cui interno ha sede il Museo Archeologico, con reperti pervenuti in zona.

Ristoranti: a Manciano, Caino, pochi ma eleganti tavoli in una piccola locande di grande fascino, famoso ulteriore grazie alla cura delle sale e della cantina; ottimi i ravioli, irresistibile il piccione. Le antiche sere, ad Ambra, nell’antico borgo di Sogna, con una cucina curata in un ambiente di grande suggestione.

Alberghi: a Grosseto consigliamo le Macchie Alte, un’azienda di 420 ettari di boschi di querce e cerri, ci troviamo nella Maremma ad un altitudine di 420 metri, a breve distanza da Montemerano. Le Pisanelle, a Manciano, in posizione panoramica e in un’atmosfera di tranquillità e pace. Castello di Gargonza, villaggio fortificato del Duecento.

 

Soggiorno da favola a Firenze

FIRENZE2 300x190 Soggiorno da favola a FirenzeSe sognate un soggiorno da sogno a Firenze l’hotel che fa al caso vostro è Il Guelfo Bianco, centralissimo, si trova a breve distanza dal Duomo, da piazza San Marco, dal Museo dell’Accademia e dalle Cappelle Medicee. Pochi sono i metri da percorrere a piede per scoprire i maggiori monumenti della città. Ricavato in un antico palazzo del Cinquecento è stato sottoposto ad un accurato restauro e ha conservato molti dettagli dell’architettura d’origine. All’arrivo si è accolti da una piccolo hall e da sale comuni curate, luminose e ben arredate. La sala per la prima colazione ha soffitti a volta e boiserie alle pareti e si affaccia su un piccola corte. I giornali del mattino sono a disposizione degli ospiti e l’accoglienza è molto gentile, cos’ come sono premurose le attenzioni del personale. Le camere, tutte ben arredate e in sintonia con lo stile del palazzo, sono dotate di ogni tipo di confort e di insonorizzazione.

Ristoranti: in piazza dell’Unità Italiana, Terrazza Brunelleschi, con spettacolare vista panoramica, specialità toscane e internazionali; in via delle terme, Al Lume di Candela, in una torre del Trecento ristrutturata, cucina gustosa, atmosfera romantica. Da non perdere i dessert di produzione propria.

Soggiorno al Castello di Lamole

castello lamole 300x198 Soggiorno al Castello di LamoleDal duecento il castello di Lamole domina le colline del Chianti, in posizione strategica a un’altitudine di 600 metri, in un suggestivo scenario di vigneti e boschi di castagni e di querce. Qui si giunge e il cuore e lo spirito si placano e si alimentano immersi nel panorama delle colline circostanti. Nato sentinella di difesa dei confini fiorentini nelle epoche di guerra contro Siena, il castello è oggi un piccolo borgo che, pur avendo subito nel corso dei  secoli modifiche d’impronta contadina, conserva l’impianto medievale e un carattere fortemente omogeneo con angoli belli e caratteristici. Gli appartamenti sono stati ricavati dagli ambienti del castello ed è stato posta grande attenzione nel non disperdere il carattere e il fascino delle antiche strutture.

Gli appartamenti sono arredati con mobili antichi, hanno pavimenti in cotto, soffitti ornati di belle travi di castagno, intonaci di tenue pastello o mura in pietra a vista. Graziose finestre si aprono sul paesaggio, una bella piscina scoperta si inserisce fra le antiche pietre e sentieri per escursioni e percorsi di vita nel bosco sono in fase di realizzazione.

La direzione dell’albergo organizza concerti di musica tradizionale e di folklore toscano e serate a “veglia”, l’antica abitudine contadina di rimanere desti, raccontando seduti intorno al fuoco storie vere e immaginarie.

La Dolce Toscana

mousse al cioccolato 300x239 La Dolce ToscanaPrato dei ghiottoni. Il profumo delle pasticcierie artigiane pervade le vie del centro; tappa obbligata è la Pasticceria Nuovo Mondo, che produce fragranti sfoglie, leggendari cremini e deliziosi mignon. Dolci della tradizione nella Pasticceria F e G, dove è possibile gustare il famoso pan di Prato, una ricetta riscoperta proprio qui, e la torta profumo d’oriente, dolce al cioccolato deliziosa; e ancora il Mattei, fondato nel 1868 e famoso nel mondo per i suoi biscottini nei caratteristici sacchetti bluette.

Per gli amanti del gelato segnaliamo il Pinguino dove, nei mesi estivi, è possibile assaggiare 100 gusti diversi. Gli amanti del cioccolato troveranno a Pisa un laboratorio dove nascono “piccoli capolavori si cesello dal gusto delizioso”. I coniugi De Bondt, fondatori dell’omonima ditta e della Compagnia del Cioccolato, oltre che produttori  sono appassionati ricercatori. La profonda conoscenza del loro prodotto e il gusto per il creare li hanno portati a selezionare quattro qualità di cioccolato al latte e dieci di fondente in cui la differenza è data dal tipo e dalla percentuale di cacao presente. Oltre alle tavolette, questo angoletto di Corte San Domenico offre una grande varietà di cioccolatini e praline alle nocciole, al miele di castagno, al cedro, all’arancio, ai pinoli, al caffè e al bergamotto.

Visita al Museo della Tortura a San Gimignano

torre Visita al Museo della Tortura a San GimignanoÈ difficile sfuggire al fascino delle sinistro delle torture  e della violenza. Lo dimostra il successo di questo museo di San Gimignano intitolato al “male che è nell’uomo” e che ci regala  un quadro impressionante di cimeli, quadri, stampe e oggetti mortiferi di ogni epoca e provenienza.  In questa esposizione c’è compiacimento, certo, ma anche una realtà di incontestabile di violazioni, atrocità, martiri, perpetrati nel corso della storia in dispregio della pietà umana.

M ciò che soprattutto sconcerta sono è l’ingegno profuso dell’uomo in questa sua attività. E per rendersene conto basta guardare le sette sale d’esposizione ad iniziare dalla spada del boia, cui seguono la classica mannaia e uno strumento che, in confronto agli altri, appare pure pietoso, la ghigliottina, “signora” della rivoluzione francese.

E infatti ecco subito la garrotta: è un pezzo originale proveniente dalla Catalogna: un cerchio di ferro che veniva stretto progressivamente intorno al collo del condannato fino a strangolarlo. La garrota non è più in uso da in Spagna, ma funziona ancora in alcuni paesi del sud America.

Ed entriamo nel vivo con la gabbia, la ruota spezzante, lo straziatore dei seni, gli strumenti semplici e atroci della tortura dell’acqua: basta un semplice imbuto per devastare il corpo e gli intestini del condannato e poi la mordacchia di Giordano Bruno, il banco di stiramento con cui si poteva allargare un uomo di ben 30 cm. In questo campionario di atrocità non mancano lo schiacciatesta, il cilicio, le gogne, le maschere d’infamia e la vergine di Norimberga, un inquietante sarcofago al cui interno ci sono aculei mortali. Ma almeno dopo l’orrore è d’obbligo la riflessione.

Per info: Via del Castello 1, San Gimignano, Siena.

Visita al Parco di Pinocchio

ParcodiPinocchio 3 450 300x211 Visita al Parco di PinocchioUn museo dedicato a Pinocchio e al Paese dei Balocchi: si può pensare a qualcosa di meglio? Ebbene, proprio a Collodi, il paese dove nacque Carlo Lorenzini, è nato questo museo all’aperto, ideato e realizzto per proporre le avventure del celebre burattino a visitatori di ogni età, ma in particolare ai bambini e ai ragazzi.

È un invito a ritrovare le figure del racconto di Collodi e a riviverne gli episodi che hanno reso Pinocchio uno dei personaggi più cari ai bambini di tutto il mondo. A raccontare i vari passaggi della storia intervengono artisti straordinari. Del rapporto tra Pinocchio e la Fata ce ne parla Emilio Greco. Altre suggestioni vengono dalla Piazzetta dei Mosaici di Venturini Venturino e dal Paese dei Balocchi, con le sculture di Pietro Consagra, immerso in una macchia mediterranea progettata da uno dei più grandi architetti del verde, Piero Porcinai.

E qui vediamo, ad una ad una, tutte le avventure del burattino. Compaiono il Carabiniere, il Grillo Parlante, il Gran Teatro dei Burattini, il Mangiafuoco, l’osteria del Gambero Rosso, il Gatto e la Volpe, gli Assassini, il Serpente, il Granchio e le reti del Pescatore Verde. Terminato il sentiero delle avventure, i ragazzi possono ancora percorrere un labirinto, scendere nella Grotta dei Pirati e salire sulla nave Corsara. La sensazione dei visitatori è infatti quella di ripercorrere la favola, di ritrovare le pagine dimenticate e di riconquistare per un attimo, quella leggerezza e spensieratezza che si h da bambini.

Per info: Via San Gennaro, Collodi, Pistoia.