Se non siamo ancora completamente fuori dalle ferie e rimane ancora qualche giorno da godersi visitando luoghi e località magari più vicini. Se si hanno i bambini un visita ai parchi di divertimenti permette di godere le belle giornate di sole regalando un po’ di pace ai genitori in attesa di veder ricominciare le scuole. L’offerta e le possibilità di avere sconti per famiglie, in questi parchi di divertimenti sono ancora molto alte ed alcuni di questi parchi sono organizzati in modo da regalare attimi di puro divertimento anche agli adulti, e non si occupano solo dei bambini. Sulla sola linea dell’ Appennino Emiliano ci sono ben 11 Parchi Avventura destinati anche a chi ama la natura e respirare l’aria dei boschi. Ognuno di essi merita una decrizione solo per lui, ma vedremo di presentarli in più post, in mod che possiate conoscere almeno i più belli. In questi parchi sono organizzate attività di free climbing, cioè di arrampicata libera sulla roccia, ma anche il tree climbing, che sarebbe la molto più emozionante scuola di arrampicata sugli alberi. Certo, bisogna saper scegliere gli alberi giusti, per evitare di far figure simili a quelle che fanno spesso certi personaggi dei cartoni animati e con la differenza che nei cartoni animati nessuno si fa male, ma una caduta da un ramo oppure l’essere colpiti da un ramo troppo teso che si sgancia dalla sua posizione sono eventi che possono essere molto dolorosi. Ma il giusto allenamento si può diventare dei perfetti scalatori di alberi. In questi parchi si possono seguire corsi di snow toobing, se si a in luoghi in cu c’è la neve anche d’estate, e in altri parchi si possono seguire corsi di orienteering nei boschi, e anche fare lunghe passeggiate ad dorso di asinelli o di cavalli come se si fosse dei cow boy. Per i turisti più moderni e avventurosi ci sono anche le scuole di mountain bike. L’importante è ceh ognuna di queste attività è possibile grazie all’assistenza di istruttori e di esperti che permettono che siano eseguite in totale sicurezza, divertendosi nel gustare le emozioni.
Insomma, anche se generalmente sono le scuole elementari o le scuole medie che organizzano le gite in questi Parchi Avventura, le ultime giornate di agosto potrebbero essere l’occasione per rinsaldare la complicità fra genitori e bambini, partecipando insieme alle attività proposte.
Ma quali sono questi bellissimi parchi avventura dell’Emilia Romagna? Uno di questi è il Parco delle 100 Avventure che si trova sull’appennino parmense, a Prato Spilla. In qusto parco si può volteggiare fra glia lberi appesi a corde e atterrando su piattaforme sugli albeeri. I percorsi sono stati studiati in base all’età e all’altezza dei bambini e alla difficoltà di percorso. Ponti tibetani, tubi sospesi e passerelle a pioli, che sono alla portata dei piccoli ma che fanno sentire il brivido del pericolo. Per i più grandi un castoro, Spillo,che è la mascotte del parco, indicherà i vari percorsi e la loro difficoltà. C’è Spillo 1 in cui ci si può lanciare nel vuoi da tronchi oscillanti, poi c’è Spillo 2, da cui non si può uscire se non si supera la rete verticale, e Spillo 3 che finisce con un volo di 76 metri con la tirolese che finisce nella torbiera. Oltre ai percorsi però c’è anche la possibilità di passeggiare nei magnifici boschi che circondano il parco, che è circondato da tanti laghetti di origine glaciale. Infatti il parco delle 100 avventure è inserito nel Parco Regionale Dei Cento Laghi, uno per avvventura. Non mancano neppure i servizi di ricettività. A Prto spilla c’è n albergo rifugio, e poi ci sono bar ristoranti aree pic nic e tutto quello che serve per passare anche alcuni giorni in pieno relax.
All’inizio avevamo detto che i parchi dell’Emila erano 11 e quindi vene descriviamo un altro che ha quasi le stesse caratteristiche. Il Monkey’s Park Adventure di Fanano ,in provincia di Modena, nel Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese. Anche in questo bellissimo parco naturale è possibile lancarsi dagli alberi in tutta sicurezza. Per i bamini e per i genitori meno amanti del brivido i percorsi si chiamano Marmotta, Scoiattolo e Capriolo , ma i veri coraggiosi devono affrontare il percorso del Cinghiale Verde e quello del Lupo Blu, dove si può compiere un vero e proprio volo di Tarzan. Ma chi vuole davvero essere meritarsi di essere inserito fra gli Indiana Jones e i Crocodile Dandee deve affrontare il percorso del Falco Rosso, fra ponti sospesi , barili dondolanti e altre mille difficoltà.


Vacanza viaggio. Il blog dedicato alle vacanze
Quando in estate si parla di Liguria si pensa immediatamente alle belle spiagge assolate ai bagni di mare ai locali e ai ristoranti da scovare nei carruggi, alle ville lussuose e meravigliose nascoste fra le palme e i plumbaghi azzurri che fioriscono sui muri. Però la Liguria ha un altro aspetto che colpisce: quelle montagne che la proteggono degli inverni rigidi sono anche degli ambienti naturali fantastici ricoperti di boschi e di particolari punti d’interesse per il turista che vuole passare una giornata al fresco. Quando il caldo della costa diventa insopportabile nonostante il mare, una passeggiata in montagna dove il freschino ritempra sia il corpo sia la mente diventa una tentazione. Quasi tutti i monti liguri fanno parte di un parco nazionale o regionale: uno dei più belli secondo me è il parco regionale del Beigua, monte che si trova alle spalle di Varazze, sulla riviera di Ponente. Il monte raggiunge i 1200 metri, la cima più alta della Liguria, ed è possibile trovarci la neve a giugno. E’ luogo di raccolta di funghi porcini e caccia al cinghiale, cibi che si trovano facilmente nel menù dei ristoranti dei tanti paesini che punteggiano questo parco, insieme ai piatti di pesce che arrivano dalla costa, lontano solo due o tre chilometri in linea d’aria. Dalla tonda cima del monte Beigua, dove c’è una chiesetta dedicata a Maria Regina Pacis, si può ammirare sia l’estensione azzurra del mare, nelle belle giornate di sole si possono intravedere sia la sagoma della Corsica sia quella dell’Elba. Girandosi però di spalle si può vedere tutta la distesa di colli che porta alla pianura padana, fino all’orizzonte, osservando le città e i paesi che la costellano in lontananza.
In questo breve articolo vi riportiamo una serie di attività da fare in vacanza in Asia centrale.
Le varie pendici delle catene del Tian Shan e del Pamir offrono ottime possibilità per il trekking e l’alpinismo. Per conoscere i percorsi di trekking più frequentati fate riferimento alla cartina che vi daranno le guide turistiche e i centri di informazione turistica. Nell’Asia centrale i trekking indipendente è un’impresa ardua, benché non impossibile, e una settima è più o meno il tempo massimo che potete affrontare da soli. I mezzi di trasporto fino all’inizio della pista possono essere irregolari, lenti e scomodi; inoltre, alcune zone si trovano sul confine tra diversi repubbliche e quindi sarete costretti a portarvi dietro i visti per i vari paesi a valuta diversa. A differenza del Nepal non troverete rifugi lungo il percorso, e di conseguenza, dovrete portarvi tutto il cibo necessario. È impossibile noleggiare degli asini all’inizio di certe piste e alcune città, per esempio Karakol e Kirghizistan, mettono a disposizione guide locali affidabili e esperte.
Tra le bellezze che l’Egitto offre ai turisti c’è la costa del Mar Rosso, laddove il deserto orientale si inoltra nel mare, offre un vero paradiso di 1200 chilometri per gli amanti dei fondali subacquei e della pesca. Hurgada e Safaga, i poli di struttamento di questa costa, contrastano com i villaggi di pescatori, e sono caratterizzati da costruzioni di cemento che sembrano spuntare dal nulla ai bordi della spiaggie.
Il paradiso del trekking egiziano resta sempre il Sinai. I caminatori che non temono nè il sole nè il caldo sanno di poter trovare in questo massiccio montuoso paesaggi vasti e salvaggi e quella speciale aurea mistica che appertiene proprio a questa montagna, su cui Mosè ricevette da Dio le tavole della legge. Segregati nel loro convento-fortezza, ai piedi della montagna sacra, i monaci del monastero ortodosso di Santa Caterina si sono dati la regola di ospitare il visitatore, a patto che arrivi prima del tramonto .
Le belle vallate della catena del Turkmenistan sono uno dei gioielli meglio conservati dell’Asia centrale. Gli alpinisti, che hanno continuato a frequentare la catena per anni, l’hanno paragonata alle cuspidi della Patagonia. Il picco Ak Suu ( 5359 metri) è una bella cima a forma di piramide con una vera e propria parete a strapiombo di 2km di altezza, che ne fa una delle migliori destinazioni per l’alpinismo estremo. Vale la pena intraprendere la salita alla parete di Ak Suu se siete escursionisti indipendenti con tenda, fornelletto e cibo sufficiente per alcuni giorni; ci sono escursioni più lunghe che richiedono l’aiuto di un agenzia.
Se volete arrivare all’Aku Suu con i mezzi pubblici, ci metterete quasi una giornata, mentre noleggiare la macchina vi permetterà di risparmiare tempo e disagi. Il sentiero per arrivare al campo base vi porta su per la valle di Lyaillyak e poi la valle Ak Suu . I fiumi di Ak Suu (acqua bianca) e Kuara Suu ( acqua nera) formano due vallate parallele. Il campo dei rocciatori, dal quale si gode della bella vista sulla valle, si raggiunge con una lunga giornata di cammino. Da qui potrete affrontare escursioni in giornata verso la parete rocciosa e i ghiacciai circostanti. La luce migliore è quella del pomeriggio. Per escursioni più lunhe potrete dirigervi verso est sopra il passo Ak Tyubek, e poi Vorukh.
Il suo territorio non è per niente monotono, ma comprende zone montuose (che arrivano a toccare i 1000 metri di altezza con il Monte Capanne) oltre che magnifiche spiagge e calette dal mare incontaminato. Ma l’Elba non si fa mancare niente, perché ai piedi del Monte Capanne vi è una sorgente, chiamata Fonte Napoleone, la cui acqua viene considerata addirittura una delle migliori in Italia.











