Una volta passato il periodo di Halloween e delle vacanze di Ognissanti si può coinciare a pensare ad organizzare il Natale. Il vecchio proverbio dice “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” proprio per sottolineare come si poco indicato scegliere il periodo delle vacanze di Natale per i viaggi.
Il Natale è una festa da passare in famiglia e solo chi ha pochi legami familiari tende a scegliere questi momenti per fare delle vere e proprie ferie. In realtà, qualche scusa per un viaggio si può trovare. Ad esempio, si può cercare di approfittare dei week end e di alcune giornate di ferie per andare in cerca di regali.
Oltre ai numerosissimi Mercatini di Natale che ogni capitale e comune Europeo organizzano in questo periodo, c’è anche la Fiera Internazionale delle Bambole e degli Orsetti di Peluche che è iniziata ieri a Rotterdam, in Olanda, al 10 di Ahoyweg.
La fiera è imperniata sull’artigianato che si occupa proprio della produzione di bambole e di orsetti e altri animali di peluche. Non si tratta quindi di giocattoli prodotti in Cina, ma di una vera e propria fiera di produzione locale. Difatti , molte delle bambole sono costruite a mano utilizzando la celluloide a altri materiali. L’ effetto della bambole è splendido, anche se in molti casi si può parlare solo di bambole da collezione e non di veri e prorpi giocattoli per bambini.
La fiera sarà ripetuta il 21 novembre a Aalst, nelle Fiandre orientali, in Belgio, e questo appuuntamento potrà essere quello di cui si potrà aprofittare. Aalst è una bella cittadina dai monumenti gotici e ricca di capolavori pittorici fiamminghi, grazioda da visitare anche senza la fiera delle bambole.
Poi, sempre in Belgio, nei primi mesi del 2012, la fiera sarà a Hesselt, , il 24 e 25 marzo 2012, e poi a Bruges il 4 e 5 agosto 2012 , nella Hallenzallen Belffroi. Per avere della maggiori informazioni si può consultare il sito della fiera.


Vacanza viaggio. Il blog dedicato alle vacanze
Dopo aver analizzati i dati delle scorse estati si è scoperto di aver aperto , quasi in sordina, un nuovo mercato per il turismo italiano. Infatti si parla di più di 200mila coreani che nel 2000 hanno visitato in nostro paese con viaggi organizzati che sono diventati nel 2007 più di 350mila.
Un incontro in Osteria sulla ripa del Naviglio a Robecco, in provincia di Milano, per un apertivo, poi una cena gustosa e particolare con piatti tipici milanesi, ricchi e fantasiosi, seguita da una camminata fino alla sala dove si assiste ad un romantico un film d’assai, “Ona strada bagnada”, un film che ha vinto molti premi e che recitato in milanese con i sottotitoli in italiano. Poi si va ad uno spettacolo di cantautori Lombardi, malinconici e ironici, infine una passeggiata sulla ripa del Naviglio Grande, al chiar di Luna. Si potrebbe pensare che la prossima mossa sia la domanda di matrimonio da parte di un intellettuale milanese. Può anche essere così, ma deve essere un milanese che sa che queste serate hanno luogo sui Navigli almeno due volte alla settimana e sono organizzate da “viaggi in corsivo”, una agenzia che si occupa di organizzare di eventi sui Navigli.
Patria della multiculturalità, del divertimento e anche di sani studi sulla lingua: Londra è tutto questo e molto altro. Ecco perché almeno una volta nella vita la più variegata metropoli del mondo va visitata in lungo e in largo, perché vi assicuro: è una città che non vi stancherà mai. L’occasione di soggiornarvi potrebbe essere data da una vacanza studio a Londra. Di per sè queste due ultime parole messe l’una accanto all’altra potrebbero suonare male, bene se andate a Londra i due concetti messi insieme non vi sembreranno mai più così ben assortiti.
La principale regione agricola del Canada si trova negli stati dell’Alberta. Del Sakatchewan e del Mantiba, a sud del fiume Saskatchewan. Si tratta di pianure che in origine erano coperte dalla prateria. Poi furono messe a coltura dopo la selezione del grano Manitoba, detto anche frumento primaverile perchè si semina a primavera e cresce in soli tre mesi.
Gli elevatori di grano presso la ferrovia nell’Alberta, questi edifici alti 20 e 30 metri risaltano nel paesaggio piatto degli stati produttori di grano. Il raccolto viene portato in questi depositi, dove può restare anche per molti mesi, mosso e ventilato per evitare il formarsi di muffe. Poi viene fatto scendere nei carri ferroviari speciali, che lo trasportano fino ai porti, per l’esportazione.
Il fulcro del centro storico e The Cross: la croce di pietra attuale è il frutto della ricostruzione che nel XIX secolo integrò i frammenti della croce quattrocentesca distrutta durante la guerra civile. The Rows, gli edifici a graticcio che sorgono all’incrocio tra il cardo e il decumano del castrum, sono il simbolo di Chester. L’insolita sopraelevazione delle arcate sotto le quali si aprivano botteghe di artigiani, negozi e magazzini di mercati, si rese necessaria perché nel XIII secolo, all’epoca della costruzione, il piano stradale era inagibile a causa delle rovine degli edifici di epoca romana che ancora oggi si trovano nel sito.
La porzione più spettacolare è proprio quella all’angolo tra Eastgate Street e Bridge Street. Verso sud-ovest il decumano prende il nome di Watergate Street, la via che un tempo conduceva al porto. Sul lato sinistro sorgono alcuni tra gli edifici più belli della città: God’s Providence House incorpora nella ricostruzione del 1862 parte dell’edificio originario, del 1962. La seicentesca Bishop Lloyd’s House presenta gli intagli lignei più eleganti di tutta la città e nelle vicinanze sorge Ye Old Custom Hause Inn, un’antica locanda nata nel 1637.
Se state progettando un viaggio a Dublino, non potete non concedere un pomeriggio alla fabbrica della birra nera più famosa del mondo. Del resto, a convincervi probabilmente ci penseranno tutte le insegne raffiguranti il simbolo della birra cittadina sparsi ovunque, dalle vetrine dei negozi agli oggetti che potete trovare come souvenirs. Per gli irlandesi, si sa, la Guinness è un elemento imprescindibile per i momenti di ritrovo, svago e divertimento, ma è anche apprezzata in solitudine in virtù del suo alto contenuto di ferro. La Guinness Storehouse ospita un vero e proprio museo della birra che fino ad oggi ha attirato più di tre milioni di visitatori da tutto il mondo.










